• Cooperazione transfrontaliera
    Opportunità senza confini

Ricerca-azione per allineare l’offerta di lavoro ai fabbisogni delle aziende del territorio

IL PROBLEMA DEL MISMATCH

Gli squilibri sul mercato del lavoro e la carenza di figure e competenze professionali in grado di soddisfare i fabbisogni delle imprese rappresentano una debolezza strutturale del sistema economico insubrico, che si trova ad affrontare le sfide della globalizzazione e della digitalizzazione. Da un lato, insufficiente strategia di posizionamento internazionale, perdita di competitività e di capacità d’innovazione, scarsa integrazione tra imprese, profonde disparità di sviluppo nei vari territori, dall’altro esclusione strutturale dal mondo del lavoro, dumping salariale e sostituzione occupazionale sono fenomeni a cui devono far fronte le imprese, le persone e i territori dell’area, che generano forti tensioni e disagi, diffidenze e atteggiamenti di chiusura. SkillMatch-Insubria interviene sul (ri)allineamento tra domanda e offerta di lavoro nell’area per rispondere ai bisogni - attuali e futuri - delle imprese nei nuovi contesti produttivi, operando su capacità d’innovazione, creazione di valore e competitività per la creazione e la salvaguardia dell’impiego, la riduzione delle disparità regionali e il consolidamento del sistema transfrontaliero.

DESTINATARI

Il progetto opera concretamente e strategicamente in funzione delle imprese e loro reti e degli attori locali, e pure a favore delle donne e degli uomini dell’area che lavorano, vorrebbero o vorranno lavorare. La disponibilità di risorse umane qualificate e di un sistema formativo in grado di costruire le competenze richieste rappresenta un fattore pre-competitivo essenziale. Le attività e i prodotti settoriali sono funzionali al raggiungimento di questi obiettivi e rispondono ai bisogni dei comparti/filiere strategici selezionati. Tra i destinatari rientrano, oltre alle persone (giovani che si avviano al mondo del lavoro, occupati, disoccupati e inattivi), i sistemi economici locali e regionali e l’area insubrica, quale sistema che tramite il progetto si rafforza in termini economici e identitari. I gruppi target sono:

  • Imprese nei comparti tradizionali o a bassa intensità tecnologica e MPMI con difficoltà a (ri)posizionarsi sui mercati e che si avvantaggeranno della contaminazione virtuosa con altre imprese/partner (cross-fertilization) e con l’introduzione di competenze professionali di medio-alto livello, nell’ottica di favorire la differenziazione e la diversificazione produttiva e l’introduzione di produzioni a maggior valore aggiunto;
  • Imprese nei comparti ad alto valore aggiunto/intensità tecnologica che potranno avvantaggiarsi della partecipazione alle azioni specifiche o alle iniziative di mobilitazione e d’incontro organizzate nell’ambito del progetto.
  • Attori dello sviluppo che potranno meglio tarare i servizi offerti rispetto alle esigenze del sistema produttivo e socioeconomico: a titolo di mero esempio, Amministrazioni pubbliche, Camere di Commercio, Associazioni di categoria e sindacali, Centri per l’impiego, Agenzie Formative, Università e Centri di ricerca ecc.).

Le attività e i prodotti sviluppati nell’ambito del progetto sono funzionali al raggiungimento di questi obiettivi e rispondono ai bisogni dei comparti/filiere strategici selezionati. Il progetto, pur preservando la sua continuità e coerenza complessiva interna, è articolato in Work Package. Tramite i prodotti dei vari Work Package e le attività di comunicazione, diffusione e capacity building il progetto risponde a preoccupazioni delle imprese, delle persone e degli attori dello sviluppo di tutto il sistema.

IL CONTESTO

In conformità alla dichiarazione di Madrid (1980) del Consiglio d’Europa, l’Euroregione Regio Insubrica venne istituita nel 1995 quale associazione di diritto di privato dal Canton Ticino (Svizzera) e dalle tre province italiane di Como, Varese e del Verbano Cusio Ossola. Successivamente, nel 1997, si è attivato un rapporto di collaborazione con le adiacenti province di Lecco e Novara, che sono state incluse ufficialmente nell’Euroregione a partire dal 2007. Nonostante i sei territori inclusi nell’Euroregione Regio Insubrica siano similari dal punto di vista culturale e linguistico, grandi discrepanze esistono invece dal punto di vista economico.